Visita Italiano
Sono ormai 10 anni che trascorriamo le nostre ferie in Kenya, ai primi anni li abbiamo trascorsi da turisti, poi girando i loro mercatini per riuscire a conoscere meglio usi e costumi del posto, siamo venuti a conoscenza che a Malindi esiste anche la povertà più estrema. Tramite conoscenze ci siamo recati a visitare i vari orfanotrofi dell'hinterland di Malindi, quando nel 2008 abbiamo conosciuto la realtà di Blessed Generation children's center.
L' accoglienza è stata emozionante e i bambini ci hanno accolto con un loro saggio. Così ci siamo riproposti l' anno successivo di tornare a trovarli,dove abbiamo rivisto con piacere i ragazzi e il personale. Purtroppo il problema è quello di comunicazione perchè non sappiamo le lingue ma quest' anno nella nostra compagnia si è aggregata una persona che parlava perfettamente l' inglese, la quale ci ha aiutato a trasmettere tutte le emozioni e i valori che ci hanno toccato profondamente, abbiamo così capito quali erano le necessità primarie da attuare.
Durante le visite abbiamo trascorse poche ore ma molto intense, è proprio in questi momenti che capisci quanto noi siamo fortunati, a nostro parere la fortuna va sempre condivisa con chi ne ha bisogno e per questo motivo, abbiamo chiesto la disponibilità a dei conoscenti di aiutarci a costruire un futuro per questi ragazzi. Anche se questi ragazzi hanno poco, sul loro volto traspare felicità, amicizia e tranquillità. Un' esperienza che consigliamo a tutti quelli che trascorrono le loro vacanze a Malindi . Quello che quest 'anno siamo riusciti a donare non è solo frutto nostro, è anche quello che siamo riusciti a raccogliere con l' aiuto di parenti e amici, grazie alle emozioni che nel raccontare loro la nostra esperienza gli abbiamo trasmesso. Per l' anno prossimo vorremmo raggiungere l' obiettivo, come accordato con Mama Ria, di costruire un pozzo e speriamo anche che ci sia la possibilità di fare tante altre cose.

Sulla foto partendo da sinistra Mario, Andrea, Luisella, (Mama Ria, la segretaria) Simonetta, Beatrice (la nostra traduttrice) e Riccardo.

|